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εїз ...вєαтι σ νσι ¢н'єитяαтє... εїз

Silvia x

Dalla A alla Z! εїз

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Grazie Bea!!

 
December 14

E quella volta lì aveva 60 anni...

 

Da una lettera inedita di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, pubblicata di recente, da "La repubblica"...

Voi figli rassegnati ad un mondo di noia

 

Io, quella volta lì, avevo sessant'anni. Eravamo nel 2000 o giù di lì. Praticamente ora. E vedendo le nuove generazioni, i 25.enni di ora, così diversi ,mi domando: che eredità abbiamo lasciatio ai nostri figli? Forse , in alcuni casi , un normale benesse. Ma non è questo il punto. Voglio dire...un'idea, un sentimento, una morale, una visione del mondo... No, tutto questo non lo vedo. Allora ci saranno senz'aktro dell ecolpe. Si, il coro della tragedia greca: i figli devono espiare le colpe dei padri.

Siamo stati forse noi padri insensibili, autoritari, legislatori di stupide istituzioni? No. allora dove sono le nostre colpe? Un momento, era troppo facile per noi essere pacifisti, antiautoritari e democratici. I nostri padri avevano fatto la resistenza. Forse avremmo dovuto farla anche noi,la Resistenza. E' sempre tempo di Resistenza. Perchè invece di esibire ilnostro atteggiamento libertario non abbiamo dato uno sguardo all'avanzata dello sviluppo insensato? Perchè invece di parlare di buoni e cattivi non abbiamo alzato un muro contro la mano invisibile e spudorata del mercato? Perchè avvertivamo l'appiattimento del consumo e compravamo motorini ai nostri figli? Perchè non ci siamo mai ribellati alla violenza dell'oggetto? Il mercato ci ringrazia. Gli abbiamo dato il nostro contributo.

Ma voi, sì, voi come figli, non avete neanche una colpa?

Dov'è il segno di una vita diversa? Forse sono io che non vedo. Rispondetemi: dov'è la spinta verso qualcosa che sta per rinascere? Dov'è la vostra individuazione del nemico? Quale resistenza avete fatto contro il potere, contro le ideologie dominanti, contro l'annientamento dell'infividuo?

D'accordo, non posso essere io a lanciare ingiurie contro la vostra impotenza. C'ho da pensare alla mia. Però, spiegatemi perchè vi abbandonate ad un'inerzia così silenziosa e passiva? Perchè vi rassegnate a questa vita mediocre senza l'ombra di un desiderio, di uno slancio, di una propposta qualsiasi? Forse il mio stomaco richiede qualcosa di più spettacolare, di più rabbioso, di più violento? No! Di più vitale, di più rigoroso qualcosa che possa esprimere almeno un rifiuto, un'indignazione, un dolore... Quale dolore? Ormai non sappiamo neanche più cos'è, il dolore! Siamo caduti in una specie di noia, di depressione...Certo, è il marchio  dell'epoca. E quando la noia e la depressione si insinuano dentro di noi tutto sembra privo di significato.

Si potrebbe dire la stessa cosa del dolore? No! Il dolore è visibile, chiaro, localizzato, mentre la depressione evoca un male senza sede, senza nulla... salvo questo nulla non identificabile che ci corrode.

October 24

Ho imparato...

 
Ho imparato a sognare,
che non ero bambino
che non ero neanche un' età
Quando un giorno di scuola
mi durava una vita
e il mio mondo finiva un po là
Tra quel prete palloso
che ci dava da fare
e il pallone che andava
come fosse a motore
C'era chi era incapace a sognare
e chi sognava già
Ho imparato a sognare
e ho iniziato a sperare
che chi c'ha avere avrà

ho imparato a sognare
quando un sogno è un cannone,
che se sogni
ne ammazzi metà
Quando inizi a capire
che sei solo e in mutande
quando inizi a capire
che tutto è più grande
C' era chi era incapace a sognare
e chi sognava già

Tra una botta che prendo
e una botta che dò
tra un amico che perdo
e un amico che avrò
che se cado una volta
una volta cadrò

e da terra, da lì m'alzerò

C'è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò

Ho imparato a sognare,
quando inizi a scoprire
che ogni sogno
ti porta più in là

cavalcando aquiloni,
oltre muri e confini
ho imparato a sognare da là
Quando tutte le scuse,
per giocare son buone

quando tutta la vita
è una bella canzone
C'era chi era incapace a sognare
e chi sognava già

Tra una botta che prendo
e una botta che dò
tra un amico che perdo
e un amico che avrò

che se cado una volta
una volta cadrò
e da terra, da lì m'alzerò


C'è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò






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October 13

"..scriveva la sigla c.v.d e per un istante gli sembrava di aver messo in ordine un piccolo pezzo di mondo."

 
 
Ho voglia di scrivere...
non so cosa di preciso, ma ogni tanto capita di sentire il bisogno imprescindibile di comunicare qualcosa "in diretta" di urlare al mondo intero senza freni nè remore..
Avrei tanto da gridare..ogni volta con gli occhi puntati sullo schermo bianco cominci ad organizzare il tuo mondo, e ti accorgi che escludendo i fatti dei quali non tutti sono al corrente, quelli troppo personali per essere proferiti, quelli non degni di essere considerati, ben poco resta incensurato..
 
 
.. X ..
 
 
"uscire dalla pagina? Se lasci questa pagina tutte le nuove informazioni verranno perse,
cliccare ok per andare avanti scegliere annulla per tornare indietro"
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
OK
September 14

Era l'uguaglianza in persona che la rimproverava..

                          

"Dovette proseguire, ma non riusciva a toglierselo dalla mente:

camminavano entrambi nello stesso rumore,

eppure lui aveva ritenuto necessario farle intendere che

non aveva alcuna ragione e forse nemmeno alcun diritto di coprirsi le orecchie.

Quell'uomo la richiamava all'ordine che lei aveva trasgredito con il suo gesto.

Era l'uguaglianza in persona che la rimproverava,

non ammettendo che un individuo rifiutasse di accettare

quello che dovevano accettare tutti.

L'uguaglianza stessa le proibiva di trovarsi in disaccordo

con il mondo in cui tutti viviamo.

(...)

La velenosa immagine dell'uomo che si batteva la fronte con la mano

sparì a poco a poco dalla sua mente, che si riempì di questa frase:

non posso odiarli perché non sono legata a loro;

con loro non ho niente in comune."

 

Da "L'immortalità" di Milan Kundera

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August 25

Su un treno che va...a Paradiso Città!!

Mi sono stancata di cliccare sulla mia immagine e vedere il malinconico titolo "Lentamente muore", un biasimo all'abitudinarietà, un intervento postato da più di un decennio, una poesia che oramai non mi appartiene più...
Ho voglia di scrivere, mi passano per la mente miliardi di riflessioni e pensieri, ricordi, poi arrivo davanti a questa pagina bianca e tutto svanisce improvvisamente nello sfumato oblio dell'autocensura...Non questa volta.
Dal 17 Febbraio è trascorsa un'interminabile fila di eventi, traguardi che non dimenticherò facilmente.
Da quello meno importante ma soddisfacente della patente (persino Enzo stentava a credere che ci sarei riuscita!), a quello ben più impegnativo della maturità! L'esame di stato ha rappresentato uno scoglio enorme, è stato causa di fatiche che sembravano interminabili, di uno stress che mi divorava. Lo studio affrontato in pessime condizioni psico-fisiche è stato micidiale.. per quanto fossi contentissima di essere arrivata alla conclusione di una storia che ormai non aveva più nulla da raccontare, nonostante non vedessi l'ora che arrivasse la fine di quelle preoccupazioni insostenibili, l'intima consapevolezza non poteva sublimare il ricordo.. Così l'esame è stato un po' più faticoso del previsto ma l'esito è stato formidabile!! Non potevo crederci quando la Conti per tre volte mi ha ripetuto che avevo preso 95!! E' stata una soddisfazione immensa sapere che nonostante tutto ce l'avevo fatta, avevo raggiunto il mio obiettivo senza che nulla mi penalizzasse!
Poi però il vuoto...l'estremamente nuovo, come dice l'Amariti, disarma, a volte è difficile anche da concepire.. fortunatamente non mancava tanto alla partenza per la Sicilia, una settimana lì poi sarei tornata a Sesto per andare in Spagna! La prima permanenza a Licata era stata caricata di troppe aspettative, troppe convinzioni, la certezza che avrei dimenticato in poco tempo..ovviamente questo non successe, ma fortunatamente mi aspettava Lloret de Mar con le Giulie e la Sofia!! Tutte le notti a ballare, ogni sera una discoteca diversa..i giorni che cominciavano alle due, le mangiate dal Mc Donald con la Giulia!! =D La serata All Lichtenstain e l'ncontro con i Milanesi che non erano di Milano! Come dimenticare le chiacchierate con la Sofia e la mia compagna di stanza (o meglio cucina XD) che aveva sempre nuove trovate!! E quella interminabile salita per arrivare agli appartamenti a soli 300 m dal mare!! La Spagna è stato l'inizio di una rivelazione: riuscivo a non pensarci, in ogni attimo ero dove volevo essere e ci stavo bene, ma il ritorno mi riservava brutte sorprese..La carica di adrenalina è crollata immediatamente con la notizia della morte della mia prozia mentre ero a divertirmi..ed io sarei dovuta ripartire per Licata dal mometo che mia cugina Liliana festeggiava la maggiore età. Pensavo che le vacanze fossero ormai finite, Agosto sarebbe stato un inferno: con il ritorno a sesto erano compersi i soliti pensieri con ulteriori aggravanti...ma non sapevo quel che mi aspettava a Licata!! Non avrei mai immaginato di trovare un gruppo così affiatato, una vera e propria banda di matti!! Inizialmente Liliana, Frà, Rossella, Giada, Sonia poi Luigi, Dennis, Nevio, Francy, Giovanni, Paola & co hanno lasciato una traccia indelebile nella mia estate rendendola unica ed inimitabile! Come dimenticare le serate al Gulliver a cantare a squarciagola sempre le solite canzoni, con le voci stupende delle Francesche e Liliana e Livia che abbassava loro il microfono..-.-' Ed Igor che tentava di fare i duetti di Vivo per lei spesso con scarso risultato =D...poi c'erano le canzoni tabù scelte da altri tavoli e scendeva qualche lacrimuccia, arrivava quindi la fuga con Paola per non stare a sentire gigi d'alessio o la pausini!! Poi le risate e gli schiamazzi per le foto al porto o le incursioni a bidon village! Nevio che quando mi vedeva pensierosa esordiva sempre con "a chi stai pensando??" e Dennis con Luigi il cui sport preferito era farmi sclerare..Come non ricordare le serate imbrocco a ballare da Generoso con Francesca!!..FERRAGOSTO..E sentire comunque la Bea e la Sofia nelle interminabili chiacchierate al telefono...Le pizze con la Giadina: un giorno non si rispetta se non si mangia pizza! Tuttu m'ingivu!!
Poi il ritorno a Sesto , mantenere i contatti ma affacciarsi alla nuova vita, scoprire di essere riuscita del tutto a abbandonare quella vecchia, a voltare pagina, a superare conservando..aufhebung..
Adesso riscoprirsi libera, felice, curiosa di ciò che riserverà il futuro!!
 
Silvia
 
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